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› itinerari naturalistici
il parco del Lago trasimeno
È il più grande specchio
d'acqua dell'Italia peninsulare, il quarto per estensione
in tutta Italia. È di origine fluviale e forse in parte
tettonica. Storicamente è ricordato perchè sulle
sponde si decise la vittoria di Annibale contro i Romani nel
217 a.C. Il Trasimeno, incorniciato da dolci colline e da
paesaggi mozzafiato percorsi da filari di viti, colture di
grano e macchie di ulivo, oggi si avvale di un centro di documentazione
ambientale tra i più avanzati in ambito europeo. Per
la valorizzazione turistica sono stati attrezzati itinerari
pedonali che ricalcano la viabilità storica, mentre
l'isola Polvese è stata istituita in oasi di protezione
naturalistica. Vi si possono praticare tutti gli sport nautici
ed è un vero paradiso per i pescatori.
il parco nazionale dei monti sibillini e i piani di castelluccio
Si estende tra
Umbria e Marche per 17.790 ettari. Il complesso montuoso,
antico e magico, ha ispirato nel corso dei secoli miti e suggestioni.
Il territorio, tormentato da gole profonde e pendii ripidi
e scoscesi, mostra la sua origine carsica. I boschi di roverella,
carpino nero, lecci e pini d'Aleppo, nascondono una rete di
fitti sentieri ben attrezzati per escursioni di diverso impegno.
Nel cuore del Parco si può ammirare un paesaggio di
grande spettacolarità: i piani carsici di Castelluccio,
grandioso anfiteatro naturale sovrastato dalle cime più
alte della Regione. In Primavera si assiste alla fioritura
dei Piani, vera esplosione di colori, dal rosso dei papaveri
al bianco dei narcisi, dall'azzurro dei fiordalisi al giallo
dei fiori della lenticchia.
cascata delle marmore
Creata dall'uomo nel III secolo a.C.
per consentire il deflusso del fiume Velino e delle acque
del lago Piediluco che qui si gettano con un salto di 160
m nel fiume Nera, offre uno spettacolo maestoso che attira
migliaia di turisti.
foresta fossile di dunarobba
Scoperto casualmente nel 1979, e' costituito
da alberi della famiglia delle sequoie che si sono formati
circa un milione e mezzo di anni fa a seguito di un misterioso
cataclisma (alluvione o movimento tettonico) che trasformo'
questi alberi in una impressionante foresta pietrificata.
Al visitatore, l'odierna foresta, si presenta come il set
cinematografico di un film e , girare tra questi imponenti
resti, e' come ripercorrere a ritroso un viaggio con la "macchina
del tempo".
grotte carsiche del monte cucco
Il Monte Cucco, con un sistema di grotte
che si sviluppano per oltre 20 Km e una punta massima di profondit
di 992 m, e' considerato il maggiore complesso carsico d'Italia.
La grotta del Monte Cucco e' caratterizzata da un pozzo obliquo
e dal susseguirsi di vasti saloni di calcare. Il punto piu'
suggestivo e' la sala Margherita che deve il suo nome alle
innumerevoli stalattiti e stalagmiti che la compongono, a
creare una vera immagine floreale.
fonti del clitunno
Vero gioiello naturalistico dell'Umbria,
le fonti del Clitunno, per le suggestioni che evocano sono
il luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosit
e ambiente. Dedicate al Dio Clitunno, personificazione del
fiume che qui proferiva i suoi oracoli, furono celebrate da
Properzio, Plinio, Virgilio e, in tempi piu' recenti, da Byron
e Carducci. Polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante
vegetazione creano un ambiente di incomparabile bellezza.
Completa l'incanto il Tempietto del Clitunno, di origine romana,
che conserva all'interno gli affreschi sacri piu' antichi
dell'Umbria. |